Ho bisogno di un consiglio, dico al Pinguino.
Su che cosa? risponde lui.
E io gli spiego che non so come ringraziare Ada per i tre giorni che ha fatto trascorrere a Roma a me e alle mie amiche, che non so come ripagarla per tutte le cose speciali che ci ha regalato nel giorno del suo compleanno, che io e le galline del pollaio non sappiamo come sdebitarci.
E poi mica solo per questi tre giorni.
Io la vorrei ringraziare per tutto, ma proprio tutto quello che ha fatto per me da quando ci conosciamo.
E' che a volte le persone capitano per caso nella tua vita e poi ci rimangono impigliate e da un incontro fortuito su cui non avevi investito proprio nulla, sul binario di stazione Termini, con un micetto che da Roma partiva alla conquista di Milano, nasce un legame che, in qualche maniera, ti migliora la vita.
E gli spiego, al Pinguino, che di Ada mi piacciono un sacco di cose: i suoi silenzi, i suoi sorrisi, il suo agire diretto e senza fronzoli, il suo cuore grande, la sua pazienza, l' intendersi con uno sguardo, il ridere delle stesse cose, il suo esserci senza invadenza e con discrezione.
E' che lei ti mette a tuo agio, gli dico, sempre e comunque. E sai che se hai bisogno, lei c'è. E puoi dirle tutto, perchè non ti giudica, non ti compassiona, non emette sentenze. Ed è una di quelle persone speciali di cui senti la mancanza e che vorresti avere accanto più spesso, specchio prezioso in cui riflettersi e ripensarsi, una persona a cui non puoi che voler bene.
Allora non hai bisogno di farle un regalo per ringraziarla, mi risponde il Pinguino.
E come posso fare? domando.
Con le parole, spiega lui.
Non so se ne sono capace, obietto.
Secondo me sì, mi rassicura.
Allora ci provo.