Ambientazione soft: luci soffuse, jazz morbido nell'aria, aroma di spezie, rum e caffè.
Lei, appoggiata al mobile in gesto di languido abbandono, lo osserva con cupidigia.
Lui è bello, anzi bellissimo: alto, moro, occhi verdi, lineamenti perfetti e fisico scultoreo.
Anche lei sembra una scultura.
Una scultura di cellulite, ma fa niente.
Sguardi complici, carichi di promesse. languide pure quelle (come l'abbandono di cui sopra).
Lui le si avvicina e la prende fra le possenti braccia (ben attento a non cercare di sollevarla, causa sicura ernia al disco fulminante).
Lei lo guarda.
Lui la guarda.
Desiderio fremente nell'aria.
Lui dice qualcosa.
Lei si china a raccattare le ovaie rotolate sul pavimento.
Dissolvenza.
Fine.