Era un po' che il
CexS (coglion ex socialista) non gravitava lungo le mie orbite esistenziali.
E non ne sentivo affatto la mancanza.
Lui, sempre lui, quello che ad ogni mia dimostrazione di disistima (
non mi piaci, non sei il mio tipo, piuttosto che dartela me la cucio con la pinzatrice, non ti ho votato nemmeno come segretario del mio partito figurati se te la do) aumentava le rotture di ovaie nei miei confronti.
Lui, sempre lui, che di ritorno da una festa dell'unità, mi aveva parcheggiata di fronte a un motel offrendomi di entrare
per rilassarci un po' e che aveva deciso di riportarmi a casa solo dopo la mia concreta minaccia di un pugno ben assestato sulla sua canapia.
Lui, sempre lui, l'inventore pratico e teorico dello
psicasmo.
Erano almeno un paio di mesi che non entrava, fino a poco fa.
CexS: come stai bene, come ti trovo in forma.
Io: grazie.
CexS: sono venuto per invitarti a cena.
Io: wow. Grazie! Con chi?
CexS: ma con me, no?
Io: ah. Beh, mi spiace ma sto a dieta.
CexS: allora niente cena?
Io: mi spiace, non posso.
CexS: ma poi ti aiuto a smaltire. Ginnastica romantica.
Io: eh??
CexS: si ciula.
Io: sei proprio un poeta...