Chiedi la luna

...ma non rimanerci troppo male quando ti accorgi che non riesci ad averne nemmeno la brutta copia.

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mercoledì, 31 ottobre 2007

io boicotto

E chiedo che venga boicottata la presenza di Guillermo Habacuc Vargas alla Biennale Centroamericana organizzata in Honduras nel 2008.
Questo cosiddetto artista ha lasciato morire di fame un cane e lo ha chiamato "progetto artistico", scusandosi poi del suo gesto ignobile dopo che 150mila persone, on line, hanno fatto sentire il loro sdegno.
Orrore su orrore: il cane è stato esposto ad una "mostra" e nessuno, dico nessuno, dei presenti ha pensato di liberare il povero animale e denunciare quanto stava accadendo.
E anche se non serve a un accidente di niente, io ho firmato qui.
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categoria: vergognatevi


mercoledì, 31 ottobre 2007

le giustificazioni di di pietro...

...non mi convincono affatto perchè al grido di "o tutti o nessuno" il rischio è che si finisca per scegliere "nessuno".
Dire che non si vuole una commissione parlamentare di inchiesta sulla condotta della polizia nella Genova del 2001 ma una commissione che indaghi su tutto  può essere corretto, ma mi sembrano minuzie filologiche che come unico scopo hanno il rinvio sine die della commissione medesima.
Comunque, se volte sentire quel che di pietro dice, lo trovate qui.
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categoria: notizie ansia, vergognatevi


mercoledì, 31 ottobre 2007

EVVIVA!!!

Ho un appuntamento con un maschio! Ho un appuntamento con un maschio! Ho un appuntamento con un maschio! Ho un appuntamento con un maschio! Ho un appuntamento con un maschio! Ho un appuntamento con un maschio! Ho un appuntamento con un maschio!
Giovedì prossimo, finalmente, appuntamento con un UOMO.

Ore 15, pulizia dei denti...
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categoria: appunti, maschietti


mercoledì, 31 ottobre 2007

notizia ans(i)a

La camera stoppa la commissione di inchiesta sui fatti di Genova.

Non ci si poteva aspettare diversamente, da un governo di centrodestra.
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mercoledì, 31 ottobre 2007

qui, nell'estrema periferia dell'impero 2

Sempre a caccia dei fantomatici biglietti per La bisbetica domata e Cyrano, non avendo ottenuto risposte dalla biblioteca comunale preposta alla raccolta delle prenotazioni, tento la carta del municipio iriense, dove una solerte centralinista mi mette in comunicazione con una solerte impiegata.

Io: buongiorno, volevo sapere se sono aperte le prenotazioni per gli spettacoli all'Arlecchino del mese prossimo. La Biblioteca che dovrebbe raccogliere le prenotazioni non sa nulla e mi chiedevo se all'assessorato alla cultura ne sapessero qualcosa.
Impiegata: io non so nulla.
Io: lei ha un pc dotato di connessione interent?
Impiegata: sì...
Io: bene allora (segue spiegazione per accedere alla pagina con il programma degli spettacoli)
Impiegata: ah ecco, vedo. Qui però non sappiamo nulla. Mi informo appena torna il collega preposto al settore culturale. Io sono di un altro ufficio.
Io: ah. Non sto parlando con l'ufficio che si occupa delle attività culturali?
Impiegata: no, oggi il collega è assente e l'ufficio è chiuso.
Io: ah. Voghera è una città di quasi 40mila abitanti e il giorno che un impiegato ha un raffreddorino si chiude un intero ufficio?
Impiegata: eh...sì. Mi lasci il suo numero. Le faremo sapere...

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categoria: appunti


mercoledì, 31 ottobre 2007

Take the A Train

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categoria: musica


mercoledì, 31 ottobre 2007

Titolo: ti amo...

...ma sei un pirla, perchè una donna come me la si tiene stretta.
Sottotitolo: effetti collaterali da overdose di sushi e rosé.

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categoria: appunti


martedì, 30 ottobre 2007

gente poco seria

No, dico, ma vedete voi con chi ho a che fare io per motivi di sporco lavoro.
Che una non può chiedere che le si rinfreschi la memoria sulla pratica dei resi commerciali che questi...

Segui le istruzioni passo passo :
 
RESI GUASTI
 
Area tracking
Solleva la mano destra
Spunta la ricerca per numero bolla
Abbassa la mano destra
Inserisci numero di bolla con cui hai acquistato l'item
Voltati  (non si sa mai chi ci potrebbe essere dietro di te...)
Scorri la pagina fino in fondo e seleziona reso per merce guasta
Girati (sennò come c...o fai a vedere il monitor)
Seleziona l'item guasto e scorri la pagina fino in fondo
Alzati dalla sedia e fai come Lazzaro....CAMMINA
Invia la richiesta per il reso ed attendi la mail di approvazione.
Smetti di camminare e torna davanti al PC
Una volta ricevuta la mail fai un pacco e spedisci il tutto a magazzino centrale come da istruzioni della mail. Ti verrà fatto un bonifico e la merce non ti verrà sostituita.
Puoi smettere di seguire le istruzioni e tornare alle tue occupazioni (trastullarti con riviste gossippare e guardare gli addominali di Gerard Butler).
 
RESI COMMERCIALI
 
Come sopra, cambia solo la tipologia di reso.
Per quanto riguarda il comportamento da tenere è consigliabile l'autoflagellazione e indossare un cilicio.
 
P.S.
Nei tempi morti tra una schermata e l'altra digita sulla barra degli indirizzi la seguente stringa www.castellobanfi.com e inserire un ordine di n.  1 cassa di Brunello di Montalcino annata 2000
con indirizzo di consegna al Cash di Cinisello.
 
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categoria: appunti, leggerezza


martedì, 30 ottobre 2007

quasi 40

Semaforo rosso, coda, stop.

Freno l'auto, abbasso l'aletta parasole e sbircio i capelli arruffati nello specchietto.
Capelli bianchi alle tempie (tinta da rifare), qualche rughetta nuova attorno agli occhi, due rughe più accentuate agli angoli della bocca.
Quasi 40 anni.
Non c'è santo che tenga: fra 14 mesi e mezzo avrò 40 anni, un'età, a quanto mi dicono in giro, in cui si fanno bilanci.
Eh, ma io i bilanci non li voglio mai fare: i rendiconti mi spaventano, guardarmi indietro fa male e in avanti non sono capace se non in ottiche pessimiste e apocalittiche.
Degna figlia di cotanti genitori, ne convengo.
Se mi guardo intorno...
No, meglio che non mi guardi intorno, perchè intorno vedo persone che da tempo hanno capito quello che vogliono dalla vita e quello che nella vita vogliono fare ed essere.
Donne che hanno scelta la carriera o la famiglia, oppure entrambe le cose.
Io a far la moglie ci ho provato e ho lasciato perdere e a fare carriera non ci ho nemmeno tentato perchè non confidavo nelle mie capacità. Nemmeno so, quali siano le mie capacità.
Fare figli?
Ma nemmeno per sogno.
Sogni? Progetti? Ambizioni?
Finire la terapia, guarire, essere in pace con me stessa, avere un uomo con cui stare bene, appagare le mie curiosità ed averne di nuove.
Sì, ma non si vive di solo intelletto e sentimenti, Vi'.
E la solidità economica? E le soddisfazioni sul lavoro? E avere una bella casa? Una buona posizione sociale?
Argomenti non pervenuti.
Non mi interessano, non riesco a farmeli interessare nemmeno se mi ci impegno, scatenando lo sconforto e la delusione in quei poveri cristi dei miei genitori che si ritrovano fra le mani una figlia che è il loro opposto.
E vai di sensi di colpa, miei, per non essere quella che loro avrebbero voluto.
Applauso.
Il guaio è che alla maggioranza delle persone che popolano il mondo occidentale, queste cose importano eccome: mutuo prima casa, mutuo seconda casa, promozioni, carriera, titoli e investimenti.
Mi ritrovo a far parte di una minoranza senza nemmeno averlo voluto.
E sicuramente non c'è un modo giusto e uno sbagliato di vivere. Ci sono solo modi diversi, ognuno dei quali rispettabilissimo. A parole, almeno, perchè poi nei fatti non è che tutti abbiano rispetto per me.
Quasi 40 anni: metà della mia vita (forse di più) se ne è andata e mica posso fare qualcosa per tornare indietro, per cambiare le cose, per adeguarmi.
E' andata così e mica ho sempre scelto. A volte è capitato e il risultato mi lascia piena di dubbi e perplessità.

Semaforo verde, riparto.
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martedì, 30 ottobre 2007

i giorni e le nuvole

Dopo la pausa leggera di Pane e tulipani e Agata e la tempesta, Silvio Soldini torna con una storia di disgregazione sociale ed economica, specchio doloroso e realistico dei nostri tempi.
Elsa e Michele sono una coppia non più giovanissima, colta e benestante.
Lui imprenditore, lei fresca di laurea e restauratrice a tempo perso, una figlia che vive ormai fuori casa e una vita ben avviata sui binari del benessere: una casa elegante, molti amici, viaggi interessanti.
Basta poco però perchè il castello si disgreghi: Michele perde il lavoro e la propria identità, Elsa è costretta ad arrabattarsi fra call center e impieghi notturni, la casa viene venduta e le loro coordinate esistenziali mutano a 180°.
Nel film di Soldini si respira l'aria di mare di Genova e la precarietà dei nostri giorni, fatta di code ai job center e di flessibilità portate all'estremo, di poche certezze e basi che si disfano sotto i piedi all'improvviso.
Bravo Antonio Albanese, misurata la Buy che incarna l'ennesimo ruolo di moglie ma, se non altro, meno isterica rispetto al suo solito.
Finale di buon impatto visivo (loro due stesi ad ammirare un fintocielo trapuntato di fintestelle), un po' scontato e buonista: sarà l'effetto di questa nuova era veltroniana?



I giorni e le nuvole, di Silvio Soldini, con M. Buy e A. Albanese, Italia-Svizzera 2007
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lunedì, 29 ottobre 2007

tramonto londinese

Londra
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lunedì, 29 ottobre 2007

qui, nell'estrema periferia dell'impero...

Spulciando l'inserto che il papersera (quotidiano locale) dedica ai teatri della provincia, io e il pollaio stiliamo un programmino invernale assai interessante e apprendiamo di una serie di spettacoli organizzati con il patrocinio della regione lombardia a prezzi davvero infimi.
A voghera, in particolare, saranno messe in scena La bisbetica domata e Cyrano.
Decidiamo quindi di prenotare e telefoniamo alla biblioteca comunale, come indicato sul sito.

Io: buongiorno, volevo sapere se sono aperte le prenotazioni per gli spettacoli all'Arlecchino del mese prossimo.
Bibliotecaria: quali spettacoli?
Io: quelli teatrali.
Bibliotecaria: no, si confonde, la stagione teatrale la tengono al San Rocco.
Io: sì, lo so, ma all'Arlecchino organizzano alcuni spettacoli patrocinati dalla regione.
Bibliotecaria: aspetti che chiedo ai colleghi.
...
Bibliotecaria: no, guardi, noi qui non sappiamo niente. Ma lei da chi l'ha saputo?
Io: dal giornale e dal sito della regione lombardia. Voi avete un pc?
Bibliotecaria: sì ma adesso i computer sono tutti impegnati.
Io: bene, appena riesce vada su http://www.lombardiacultura.it, clicchi sulla locandina in alto a sinistra, poi il programma nelle province e infine selezioni pavia. C'è scritto che le prenotazioni per gli spettacoli le raccogliete voi.
Bibliotecaria: un attimo, scrivo, me lo segno. Bene, grazie dell'informazione.
Io: si figuri...
Bibliotecaria: mi scusi se non ho saputo darle l'informazione che cercava. Comunque se viene a sapere qualcosa, mi richiami. Interessa tanto anche a me.
Io: ...
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lunedì, 29 ottobre 2007

io e annie

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categoria: film


domenica, 28 ottobre 2007

cinico-vi

Parlando di un tizio che in passato mi ha dato problemi e che detesto cordialmente:

Mamma: sai che XXX si è ammalato e stava per morire?
Io: allora dio esiste!
Mamma: ora però è guarito e sta benone.
Io: ma ha una pessima mira...
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domenica, 28 ottobre 2007

previdenza e ottimismo

Non devi più prendere gatti, sentenzia mia madre.
La guardo torva da sotto le mie lenti da talpa miope.
Nessuno è eterno, nemmeno i tuoi gatti e una volta che questi non ci saranno più, vedi di non prenderne altri, altrimenti a chi li lascerai quando non ci sarai più tu?

A me, i pranzi domenicali in famiglia, mi stroncano.
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categoria: lafamiglia


domenica, 28 ottobre 2007

dietro una porta chiusa

Autunno
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sabato, 27 ottobre 2007

sabato mattina

Mi basto e mi avanzo.
Mi basto e non mi avanzo.
Non mi basto e mi avanzo.
Non mi basto e non mi avanzo.
Mi basto e avanzo.
Mi basto e non avanzo.
Non mi basto e avanzo.
Non mi basto e non avanzo.

Io bevo troppo poco e penso troppo.
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sabato, 27 ottobre 2007

Ode all'autunno

Ah, quanto tempo
si è
potuto vivere,
terra,
senza autunno!
Ah, che naiade
oppressiva
la primavera
con i suoi scandalosi
capezzoli
che mostra in tutti
gli alberi del mondo,
e quindi
l'estate,
grano,
grano,
intermittenti
grilli,
cicale,
sudore sfrenato.
Poi,
l'aria
reca di mattina
un vapore di pianeta.
Da altra stella
cadono gocce d'argento.
Si respira
il cambiamento
delle frontiere,
dell'umidità del vento
dal vento alle radici.
Qualcosa di sordo, profondo,
lavora sottoterra
stivando sogni.
L'energia si raggomitola,
la catena
delle fecondazioni
arrotola
i suoi anelli.
Modesto è l'autunno
come i taglialegna.
Costa molto
togliere tutte le foglie
da tutti gli alberi
di tutti i paesi.
La primavera
le cucì in volo
e ora
bisogna lasciarle
cadere come se fossero
uccelli gialli:
Non è facile.
Serve tempo.
Bisogna correre per
le strade,
parlare lingue,
svedese,
portoghese,
parlare la lingua rossa,
quella verde.
Bisogna sapere
tacere in tutte
le lingue
e dappertutto,
sempre,
lasciare cadere,
cadere,
lasciare cadere,
cadere
le foglie.

Difficile
è
essere autunno,
facile essere primavera.
Accendere tutto
quel che è nato
per essere acceso.
Spegnere il mondo , invece,
facendolo scivolare via
come se fosse un cerchio
di cose gialle,
fino a fondere odori,
luce, radici,
e a far salire il vino all'uva,
coniare con pazienza
l'irregolare moneta
della cima dell'albero
e spargerla dopo
per disinteressate
strade deserte,
è compito di mani
virili.

Per questo,
autunno,
compagno vasaio,
costruttore di pianeti,
elettricista,
conservatore del grano,
ti dò la mia mano da uomo
a uomo
e ti chiedo di invitarmi
a uscire a cavallo
per lavorare insieme a te.
Ho sempre voluto
essere l'apprendista
dell'autunno
essere il piccolo parente
del laborioso
meccanico delle cime,
galoppare per la terra
distribuendo
oro,
oro inutile.
Ma, domani,
autunno,
ti aiuterò a ripartire
foglie d'oro
ai poveri della strada.

Autunno, buon cavaliere,
galoppiamo,
prima che ci sorprenda
il nero inverno.
E' duro
il nostro lungo lavoro.
Andiamo
a preparare la terra
e a insegnarle
a essere madre,
a riparare le sementi
che nel suo ventre
dormiranno protette
da due cavalieri rossi
che girano per il mondo:
l'apprendista dell'autunno
e l'autunno.

Così dalle radici
oscure e nascoste
potranno uscire danzando
la fragranza
e il velo verde della primavera.

Ode all'autunno, Pablo Neruda

Ode all'autunno
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venerdì, 26 ottobre 2007

un uomo che inviterei volentieri a cena

Un uomo che inviterei volentieri a cena. QUI.
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venerdì, 26 ottobre 2007

delirio

E' un delirio: non saprei descrivere diversamente l'intervista a mario lozano che Stann linka qualche post più giù e che io non avevo mai letto.
Aberrante nella sua idiozia, nella sua arroganza, nella sua gretta ignoranza, degno figlio di una società violenta che ha nelle armi e nella prepotenza gli unici strumenti per rapportarsi al resto del mondo.
lozano è l'ultima voce di un conto che si allunga sempre di più, che va da ustica al cermis, un conto che gli stati uniti rifiutano di saldare e che l'italia non ha nemmeno il coraggio di presentare.
Senza parole.
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venerdì, 26 ottobre 2007

malumore

Piove, ho finito l'acqua nella macchinetta del caffè e nessun uomo fascinoso e irresistibile ha ancora varcato la soglia del negozio invitandomi a cena.
Sarà dura arrivare fino a sera.
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venerdì, 26 ottobre 2007

mistero buffo

Non è Dario Fo ma non lo fa rimpiangere: Mario Pirovano si muove funambolico sul palcoscenico, le battute di Mistero Buffo lanciate per aria e riprese con destrezza,