Chiedi la luna

...ma non rimanerci troppo male quando ti accorgi che non riesci ad averne nemmeno la brutta copia.

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giovedì, 15 maggio 2008

maschietti (2)

Atto I

Io: ti voglio bene...
Lui: beh, è un problema tuo.

Atto II

Io: ti voglio bene...
Lui: mi spiace per te...

Atto III

Io: lo sai che ti posto vero?
Lui: non puoi riempire il blog delle mie cazzate.
Io: hai ragione. Il blog non basta. La treccani, ci potrei fare, con le tue cazzate.

Atto IV

Io: ti voglio bene
Lui: non sei la sola. E anche io ti voglio bene.
Io: ah beh, volevo ben dire.
Lui: eh, ci ho messo una pezza...
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categoria: affari di


giovedì, 15 maggio 2008

maschietti

Io (chinandomi pseudoprovocatoriamente in avanti e facendo scendere la scollatura): se non mi guardi il reggiseno nuovo, ti meno...
Lui (che ha appena finito di mangiare una focaccia alle cipolle): aspetta, mi pulisco le mani che sanno di cipolla.
Io: ho detto guardare!
Lui: ma io guardo con le mani...
postato da ehvvivi alle ore 16:17 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: affari di


giovedì, 15 maggio 2008

ineluttabilità

Ci sono mattine in cui ti alzi, ti guardi allo specchio e ti vedi uno scrondo.
Sai però che quel giorno, proprio quel giorno, vuoi essere più carina del solito e ti ci metti di impegno.
Ti trucchi.
E ti senti uno scrondo.
Ti metti intimo ammazzacoronarie.
E ti senti uno scrondo.
Metti un golfino scollato anche se la temperatura esterna è scesa di almeno 10° rispetto al giorno prima.
E ti senti uno scrondo.
Tacchi alti.
E ti senti uno scrondo.
Piega ai capelli.
E ti senti uno scrondo.
Scia di mademoiselle coco chanel da ammazzare i moscerini intorno.
E ti senti uno scrondo.
Alla fine ti guardi allo specchio, ti scruti, cerchi di guardarti con occhio benevolo.
Ma no, ma quale scrondo.
Ma pure lo scrondo mi farebbe causa, se sapesse che mi paragono a lui...
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categoria: sconforto


mercoledì, 14 maggio 2008

























Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

E. Montale
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categoria: poesie, fotografie


mercoledì, 14 maggio 2008

il quizzone

 

Scopri le differenze
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categoria: quiz


mercoledì, 14 maggio 2008

la posta dei lettori

Riceviamo e preoccupate pubblichiamo:

Gentile signora Ehvvivi (e ribadisco signora, non signorina, in quanto Lei risulta essere stata sposata e comunque non aver più una verde età da poterla appellare signorina senza sconfinare nel ridicolo), Le scrivo due righe in quanto direttamente tirata in ballo da lei proprio ieri in codesto post.
Per amor del vero, Le preciso quanto segue:
sono ben lontana dall'essermi presa 5 minuti sabbatici di distrazione quinquennale e anzi, quello che a Lei è parsa come una tregua atta a prendere fiato, altro non era che un momento di concentrazione per prendere meglio la mira e assestare un nuovo e decisivo colpo.
D'altronde, ci conosciamo da quasi 40 anni, Lei risulta di gran lunga una delle mie migliori e più affezionate clienti, come potrei abbandonarLa anche se per qualche giorno?
Certa di averLa rassicurata in merito alla mia costante presenza, Le invio i miei migliori saluti.

La sua personal-sfiga

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categoria: la posta dei lettori


mercoledì, 14 maggio 2008

malumore

Esco di casa e scendo in strada per recarmi al lavoro.
Mi sento al massimo del mio fulgore: capello ondulato, orecchini con le stelline, 16 chili in meno sul culone, poppe in fuori, gonna lunga e passo deciso.
Incrocio il solito ambulante marocchino che da anni cerca di rifilarmi le sue carabattole senza riuscirci (ho già un marocchino di fiducia, mica posso cornificarlo con il primo che passa).

Lui: ciao, ragazza.
Io: eh, ragazza. 'na vorta...
Lui: ma no una volta. Anche adesso. Quanti anni hai? 45?
Io: ehhhhhhhhhhhhhhhhhhh??
Lui: di più?
Io (incazzata nera): io ho 39 anni. E tu ti sei giocato la possibile vendita...
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categoria: malumore


mercoledì, 14 maggio 2008

Non conosciamo il tempo del distacco -
Il tremendo momento accade
E prende il suo posto fondamentale
Fra le certezze -

Una ferma apparenza ancora ci anima
Un biglietto - un'occasione - un amico -
Lo spettro di solidità
La cui sostanza è sabbia -

Emily Dickinson

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categoria: poesie


martedì, 13 maggio 2008

toscana

Le crete senesi
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categoria: fotografie


martedì, 13 maggio 2008

cinestesia

La tivvù non la guardate dal 1965, il vostro pub preferito osserva il turno di chiusura e il/la moroso/a non è in vena di accoppiamenti.
Vi piace il cinema di qualità, amate la buona musica e gigggi d'alessio non sapete nemmeno chi sia.
Che fare, dunque, di martedì sera?
Ma venire a Pavia, ovvio, perchè a SpazioMusica torna Cinestesia, grandi film dell'epoca del muto con accompagnamento musicale dal vivo.
Sempre loro, sempre bravi, i bluEsForCe.



Questa sera, Lulù o il Vaso di Pandora.
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categoria: musica, film


martedì, 13 maggio 2008

regole di sopravvivenza del provetto sfigato

Va bene, la sfiga si è presa i suoi 5 minuti di distrazione quinquennale e a te nemmeno par vero di riuscire a respirare senza la maschera e il boccaglio che il conseuto mare di guano ti impongono.
Ma: non abbassare la guardia.
E poi:
Regola n.° 1: muoviti con circospezione, pancia a terra e testa bassa, sinuoso come un ghepardo e astuto come una faina. Scviola radente muro e guardati sempre alle spalle.
Regola n.° 2: fingi indifferenza. Se qualcuno ti chiede come va? non lanciarti in manifestazioni di giubilo e contentezza, ma minimizza: benino, così così, potrebbe andare meglio...
Regola n.° 3: non distrarti. Sguardo vigile e chiappe strette. Sempre.
Regola n.° 4: evita gli jettatori. Che poi son quelli che: attento che se fai così finisci male, è successo anche a una mia amica e poi è morta, ma secondo me sbagli, io non farei mai e poi mai così.

E soprattutto: non pensare che la cosa possa durare a lungo.
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categoria: appunti


martedì, 13 maggio 2008

A child is born

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categoria: musica


lunedì, 12 maggio 2008

Entriamo nella camera e subito Gabriella volta la testa e ci guarda.
I suoi occhi si riempiono di lacrime: le sorridiamo di rimando e ci chiniamo su di lei per baciarla.
Capelli rasati, una cicatrice rossa e sottile sopra la nuca che intravedo quando solleva il busto dal letto, un cerotto sulla gola a coprire la ferita della tracheotomia.
Le prendo una mano, la mano sana, quella che lei è in grado di governare, e gliela bacio.
Gabriella, da dietro le lenti da miope, sgrana e gli occhi e riprende a piangere.
Ai piedi del letto, la figlia, a lato il marito, che le parla allegro e le massaggia la mano e il braccio su cui lei non ha più il controllo.
E' accudente, il marito, premuroso e attento senza essere stucchevole.
Le raccontiamo, io e Maria, che le compagne del gruppo di terapia la salutano, che la pensiamo sempre, che anche le dottoresse si preoccupano per lei e chiamano spesso i suoi medici per essere aggiornate sulla sua salute.
Gabriella ci guarda e capisce. Capisce e cerca di risponderci, ma le parole non le vengono e allora ha un gesto di stizza, uno sbuffo di impazienza che riconosco al volo.
E' proprio lei, è proprio il suo modo di fare.
Dentro quel corpo ancora giovane spezzato a metà, c'è ancora la persona che conoscevo, con cui ho condiviso tanto, con cui spesso mi sono scontrata.
Dal comodino, l'immagine di padre pio ci osserva.
Un mese e mezzo fa, i medici le avevano dato qualche ora di vita e il prete  l'estrema unzione.
Dopo qualche giorno, chi le voleva bene le augurava che morisse perchè lo stato vegetativo non poteva essere considerato vita.
E invece.
Se fossi credente, penserei ad un miracolo.
Non credo e mi limito a stringerle e baciarle il dorso della mano.
Il marito rimesta con un cucchiaio gli omogeneizzati che costituiscono il pasto serale.
Hai piacere se anche le altre ragazze del gruppo vengono a trovarti? le chiedo.
Gabriella morde l'aria un paio di volte, poi, chiaramente, risponde: molto.
Torniamo presto, le diciamo prima di uscire.
Anche lei sta tornando e il viaggio sarà faticoso assai.

Il ritorno
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categoria: pollaio


lunedì, 12 maggio 2008

consunzione

- 9 da fine febbraio, - 16 da fine gennaio.
Chili.
Bene.
Quasi quasi gli mando un sms e gli dico che mi sto consumando d'amore per lui...
postato da ehvvivi alle ore 13:39 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
categoria: appunti


domenica, 11 maggio 2008

intanto

Oggi son 5 anni che la sottoscritta scrivente risulta tenutaria di un blog.
Al momento, terapia strizzoneuronica batte terapia scrivarola 6 a 5, ma non è detto.
Per gioco, per disciplinarmi alla scrittura, per divertimento, per ricordare, per sfogo.
E non solo.
Ho conosciuto un mare di persone, che spesso ho mescolato al mare di persone che frequento nella vita di non-pixel.
Alcuni sono rimasti impigliati nelle maglie della mia quotidianità, altri son passati senza lasciare traccia, di altri ancora ho conservato un piacevole ricordo.
Ho stretto alcune amicizie che sono cresciute e sono diventate importanti, ho dato e ricevuto molto, ho conosciuto un uomo che ho amato e che amo tantissimo.
Posso dirmi fortunata, indubbiamente.
Cinque anni, 4.661 post, 46.414 commenti, dai 300 ai 500 accessi al giorno, con punte di 800, significano solo una cosa per cui posso solo dire grazie: non abbiamo proprio un cazzo da fare...
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categoria: appunti


domenica, 11 maggio 2008

notizia ans(i)a

fini esulta. I fascisti non son più figli di un dio minore.
Senza incertezze l'attribuzione della maternità.
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categoria: notizie ansia


domenica, 11 maggio 2008

nel segno della continuità

Nel segno della continuità: si sono appena reinsediati al potere, che già volano le teste dell'informazione non allineata.
Nel mirino del partito delle (loro) libertà, il solito travaglio.
Come dire: niente di nuovo sotto il sole.
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categoria: vergognatevi


domenica, 11 maggio 2008

indirizzo portoghese

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categoria: musica


domenica, 11 maggio 2008

Montesiepi, Siena

Rotonda di Montesiepi
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categoria: fotografie


sabato, 10 maggio 2008

on the road

Voglio farmi un paio di cd, colonna sonora per 600+600 km di strada.
Musica italiana e straniera. Blues e jazz. Classica (ma niente lirica, ché non tutti i compagni di viaggio potrebbero gradire).
Fra cd ed mp3 ho una vagonata di titoli ma non disdegno qualche suggerimento.
Grazie!
postato da ehvvivi alle ore 14:42 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
categoria: appunti


sabato, 10 maggio 2008

notizia ans(i)a

Appello del cinema italiano al nuovo governo berlusconi: non penalizzate la cultura.
Immediata la risposta da parte del governo: non sappiamo nemmeno di che state parlando.
postato da ehvvivi alle ore 12:21 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: notizie ansia


venerdì, 09 maggio 2008

Vie di fuga

Vie di fuga

Roma, Bologna, Londra, Barcellona, Toscana.
Treni, aerei, autostrade.
Borse e valigie.
Chilometri e chilometri: per pensare (o non pensare affatto), per dimenticare, per ricordare, per fuggire, per scoprire.
Perchè sono curiosa e per ricordarmi di essere viva.
postato da ehvvivi alle ore 22:41 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: appunti, fotografie


venerdì, 09 maggio 2008

cassandra

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categoria: musica